Come ti senti in questo momento?

Cosa sta cambiando in te da quando è iniziata la pandemia?
Scrivi il tuo il tuo punto di vista, la tua esperienza nella nostra bacheca virtuale.

Questa iniziativa no-profit di Coach In Bo nasce per condividere la personale esperienza interiore che ciascuno di noi sta vivendo in questo tempo sospeso.

Chi immaginava che avremmo vissuto tutto questo? In poche settimane la nostra vita è cambiata per mesi, forse per anni. E dopo? Cosa resterà in noi di tutto questo?

Fermati un istante e scrivi nello spazio qui sotto il tuo pensiero con parole tue, non importa la forma.

Come ti senti, per davvero?

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  • Resteranno le parole

    18 Novembre 2020

    Spero che un giorno di questi mesi ricorderemo soltanto le parole: coronavirus, lockdown, droplet...

    Robby

  • Vorrei dire come prima, ma non è vero.

    18 Novembre 2020

    Vorrei dire come prima, ma non è vero. È vero che continuo una sorta di quotidianità fatta di lavoro, famiglia, amici. E come prima si ride, ci si arrabbia, ci si stanca e ci si riposa. Quello che cambia è la qualità del fare: sempre sospesi in una pseudo realtà in cui le piccole restrizioni a cui siamo costretti (per amor del cielo, per il bene di tutti si può fare questo e anche di più) un po’ mi pesano. Quello che è veramente cambiato è la mia personale tolleranza verso l’ignoranza ed il menefreghismo. Non sopporto, o sopporto scarsamente, una comunicazione fatta di luoghi comuni, di ridicole verità e di ancora più ridicole tesi che neanche la più fervida immaginazione si sentirebbe autorizzata a pensare. Ero convinto che questa “sfiga planetaria” ci avrebbe migliorato. Mi sono sbagliato ed anche di molto. E questo è quanto di peggio ci rimarrà: esasperazione alimentata da ignoranza e finto amor di patria. Un fardello il cui peso graverà irreparabilmente sulle giovani spalle delle mie tre figlie.

    Loris

  • Tanta paura e tristezza

    18 Novembre 2020

    Tanta.paura.tanta.tristezza.che.vada.sempre.peggio.

    Laura P.

  • Io, a casa sto bene.

    16 Novembre 2020

    Io, a casa sto bene. Da sola, anche. Se nn fosse per le tanti morti, per la crisi economica che attanaglia me e tanti altri, direi che tra un libro e me stessa, me la cavo benissimo. L'essere umano non mi manca... mi faccio compagnia e mi abbraccio da sola, come la vita mi aveva insegnato prima di tutto questo. La solitudine più grave, l'ho vissuta vicino a qualcuno che in realtà, non c'è mai stato. Se avessi la certezza del lavoro, sarei quel che ero, che sono da quando vivo il mio esilio volontario da un mondo che non amo. Amo la natura, gli animali e passeggiare in solitudine. Penso e ..nn conosco la noia. Vivo di poco perché abituata a quasi niente da sempre.

    Viki

  • Mi accorgo che ho cambiato le mie abitudini

    13 Novembre 2020

    Mi accorgo che ho cambiato le mie abitudini, lavoro a casa e alla fine non esco quasi mai, ma non mi pesa, quando esco non vedo l’ora di rientrare ma non per paura..... credo per una specie di pigrizia mentale.

    Mariano

  • E’ come un letargo

    28 Ottobre 2020

    E' come essere in letargo, ma non è un letargo fisico, bensì è più profondo. Si sta affievolendo la voglia di fare, gli stimoli, il desiderio di mettersi in gioco. E' stand-by che sta diventando troppo lungo.

    Corrado

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